In Rêt

Comunità

E poi la piazza della Seta

Quanti di voi sentono la voglia di andare in piazza della seta a mangiare un gelato o a ritrovarsi per una chiacchierata?

È evidente che oggi, di fatto, è solo un parcheggio.

Mentre aspettiamo pazientemente che Bertiolo si rivitalizzi con il coworking, se si pensasse a posizionare una copertura (basterebbero anche 2 dei 4 gazebo comprati per l’emergenza Covid) con qualche minimo accessorio per sostare e si avesse il buon senso di spendere poche decine di euro per l’acquisto di qualche attrezzo sportivo da appendere ai muri della futura sede del “posto condiviso per lavorare”, di certo la piazza sarebbe più vitale.

Quando si immagina un luogo di vita comune bisognerebbe progettarlo affinché le persone siano invogliate a frequentarlo.

Quanto potrebbe giovare agli esercizi commerciali una maggiore vivacità di quell’area?

La maggioranza dovrebbe sapere che I RAGAZZI hanno bisogno di un posto di ritrovo spontaneo per stare assieme in sicurezza, ma nel nostro comune per quella fascia di età non si pensa a nulla; eppure in molti di loro ci hanno presentato proposte utili alla socialità.

La piazza è da sempre un luogo adibito al ritrovo della comunità. Così com’è adesso piazza della Seta non svolge per niente questa funzione.

Lo stesso vale per la zona della casetta dell’acqua, posto di ritrovo per i bambini che con un investimento davvero minimo potrebbe essere anche un luogo di gioco spontaneo per i ragazzi (sarebbe sufficiente, ad esempio, una rete di pallavolo).

Basterebbe davvero poco per fare della nostra comunità una comunità accogliente e aperta con l’ideazione di punti di aggregazione che vedrebbero affluire anche le generazioni più adulte.

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