In Rêt

Una questione di rispetto

Oltre un anno fa un Comitato promotore, nato spontaneamente all’interno del mondo scolastico, ha presentato al Comune la richiesta di intitolare l’attuale Biblioteca Civica a Mario Grosso, che l’ha letteralmente fondata.

A tale richiesta l’Amministrazione comunale ha fornito solo risposte interlocutorie, richiedendo ulteriore documentazione che, pur pun­tualmente fornita, non è servita ad ottenere alcun riscontro, positivo o negativo che fosse.

Questa melina ha portato, nel gennaio 2023, alla presentazione da parte del Comitato di una seconda petizione indirizzata espressamente alla Sindaca e a tutti i Consiglieri comunali, ma l’Amministrazione non ha comunicato nulla ai consiglieri di minoranza che ne sono venuti a conoscenza solo tramite il passaparola paesano. E’ stato quindi necessario, a febbraio 2023, procedere con un accesso agli atti per poter venire in possesso della docu­men-tazione di cui si era destinatari.

C’era forse qualcosa da nascondere?

Stante la mancata trasmissione di atti formali ai Consiglieri di minoranza e la totale assenza di rispetto per gli oltre 1150 firmatari (per la maggior parte Bertiolesi, una specie di plebiscito), i consiglieri di minoranza Battistuta, Malisan e Toniutti si sono fatti parte attiva a sostegno del diritto (sancito dalla legge) di ogni cittadino di ricevere dagli enti pubblici una risposta alle proprie richieste, in tempi ragionevoli.

È stata quindi presentata un’inter-pellanza in cui si chiedeva all’Ammi­nistrazione se intendesse o meno procedere ad esaudire la richiesta del Comitato, a quale punto si trovava la pratica e in che tempi si intendesse dar conclusione a tale richiesta (i documenti sono depositati e pubblici).

Nella seduta consiliare del 27 settembre la Sindaca ha risposto alle richieste dei Consiglieri di opposizione: l’Amministrazione non intende procedere con l’intitolazione della Biblioteca a Mario Grosso. Scelta lecita ma singolare per chi dichiara in Consiglio Comunale la grande stima per Mario Grosso e di avere sempre collaborato con lui.

In un recente articolo su un quotidiano locale la Sindaca ha dichiarato che le motivazioni della scelta sono complesse, legate alle sensibilità paesane e alla realizzazione di una nuova biblioteca. In tale articolo inoltre la Sindaca si nasconde dietro la legge, dicendo che i luoghi pubblici non possono essere dedicati a persone decedute da meno di 10 anni, se non in casi eccezionali. Ciò non è vero in quanto è sufficiente fare una delibera di Giunta ed inviarla insieme al curriculum dell’interessato al Prefetto per ottenere la deroga, come già fatto nel passato. Basta volerlo. In più nell’articolo la Sindaca si è ben guardata dal ricordare il compor­tamento tenuto in tutta la vicenda: non rispondere subito, in maniera chiara, agli interessati; chiedere integrazioni di documenti ai promotori dando da intendere che servissero per andare avanti, non inviare la documentazione ai consiglieri.

Come lista “Fâ Insieme” riteniamo inopportuno non avere tenuto conto di una volontà popolare così ampia e trasversale: se la politica è ascolto, pare che da queste parti ci sia bisogno di un otorino.

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