In Rêt

Il borgo rurale di Sterpo

Per Sterpo non c’è stato ascolto, non c’è stata condivisione e, dalle stesse loro dichiarazioni, non c’è stato nemmeno l’esame dei progetti da parte della Giunta… ma andiamo per ordine.

Come sapete l’antico borgo rurale di Sterpo è stato oggetto di lavori di recupero nel corso di questo anno. Recupero si fa per dire, perché con tutta la più buona volontà non si riesce ad individuare la filosofia alla base di tale intervento.

Eppure pare che l’Amministrazione abbia scomodato tutti: dagli universitari ai liberi professionisti, tutti fuorché qualcuno che conoscesse la storia di Sterpo, l’unico paese del nostro Comune ad essere riportato persino nelle mappe Vaticane.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un borgo completamente snaturato.

Al posto del piccolo marciapiede e della zona di parcheggio che poteva accogliere gli ospiti c’è una larga colata di cemento, delimitata da paletti fissi incastrati malamente. Il tutto con la creazione di importanti ristagni dopo ogni temporale.

Il materiale usato (dei piccoli sassolini in un mare di cemento) sottolinea da sé l’attenzione che è stata riservata ad uno dei borghi più caratteristici del nostro Friuli, infatti è lo stesso materiale della viabilità e del parcheggio di piazza della Seta. Secondo Voi si può trattare Sterpo alla stessa maniera di un parcheggio per auto?

Non era difficile usare sia per i marciapiedi che per la zona del parcheggio materiali come acciottolati, sassi spaccati, porfido o altro che richiamasse la storicità del borgo o almeno richiamasse la fontana realizzata nel 1990 dall’Amministrazione Bertolini con materiali e metodologie tipiche del luogo.

Difficile pensare a qualcosa di simile?

Tra l’altro non era difficile ascoltare i residenti di Sterpo (11 adulti e 7 minori, la popolazione più giovane del comune), eppure l’attuale Giunta è riuscita a ignorarli facendo una prima riunione solamente alcuni giorni dopo che erano iniziati i lavori. Della serie “dite quello che volete, tanto noi abbiamo già deciso”.

Ora, a parte che Sterpo è patrimonio di tutto il Comune e del Friuli (non solo della Giunta), ci chiediamo se sia corretto fare una riunione tanto per rispettare una formalità?
A proposito di poco criterio sarebbe da chiedere chi ha consigliato, per la gioia degli ospiti, le rilassanti panchine senza schienale; forse sono fatte per appoggiare le canoe?
Purtroppo quando non si ascolta la gente, nella presunzione di saper già tutto, le decisioni prive di logica sono dietro l’angolo.

E i risultati sono eclatanti: la risistemazione del borgo, fatta all’interno di un progetto che punta a sviluppare il turismo… ha bellamente ignorato il fattore “parcheggi per i turisti”. Le conseguenze sono quelle che si vedono qui di seguito.

Ci sono problemi di parcheggio e non sapete dove mettere la macchina? L’autobus scolastico ha problemi a girare? No problem. L’Assessorato ai lavori pubblici ha garantito che i parcheggi potranno essere realizzati verso la Villa, cioè asfaltando una parte della zona di prato.

Ma vi sembra normale togliere i parcheggi esistenti e crearne di nuovi cementando il verde?

Senza contare che il verde è di proprietà privata: anche ammesso che il proprietario non veda l’ora di essere espropriato, si dovrà procedere a fare una variante al piano regolatore (e pagare qualcuno per redigerla) oltre che spendere ulteriori soldi pubblici per l’esproprio e per l’ulteriore intervento.

Ottima programmazione, non c’è che dire.

E non finisce qui, l’Assessorato di riferimento, durante un incontro sul cantiere, per difendersi dalle critiche dei residenti avrebbe detto “di non aver visto i disegni” in quanto l’intervento, che fa parte di progetto più ampio denominato “Stella, boschi, laguna” finanziato con fondi europei, è gestito principalmente dal Comune Capofila di Muzzana del Turgnano.

L’espressione, purtroppo confermata da diverse persone, è assurda e denota una totale delega ad altri (o disinteresse?) degli interventi che vengono realizzati nel territorio di Bertiolo.

Comunque, speriamo sia stata solo una frase infelice dell’Assessore perché non si può davvero credere che nessuno in Giunta, né la Sindaca né gli Assessori, non abbia mai visto ed esaminato almeno il progetto di massima. Se così fosse sarebbe davvero grave: chi di noi farebbe mai entrare gli operai in casa propria senza sapere che lavori andranno a fare?

Quello che invece è sicuramente vero è quanto accaduto al primo e interessante appuntamento musicale che l’Amministrazione comunale, tramite il PIC, ha organizzato nella Villa. Il concerto è stato ottimo, ma i problemi stavano fuori: le auto, non trovando più i parcheggi lungo le case, si sono messe sull’ “area pedonale” (chissà se è area pedonale?) arrivando a lambire le finestre delle abitazioni e impedendo il passaggio dei pedoni che hanno dovuto camminare sulla strada.

Non solo, in prossimità delle panchine, la parte posteriore di alcune auto finiva per occupare parzialmente la carreggiata. Altre, infine hanno parcheggiato direttamente sul verde privato.

Come detto, se si fa un intervento per promuovere l’arrivo di turisti, bisognerebbe pensare prima a dove realizzare i parcheggi per accoglierli. In Consiglio avevamo preannunciato il disagio e fornito qualche suggerimento… ma come sopra: non si ascolta!

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