In Rêt

Piazza Mercato e via Madonna

A breve dovrebbero iniziare i lavori di risistemazione di Piazza Mercato.

Per fare questo intervento l’Amministrazione ha dovuto aprire un nuovo mutuo, perché non erano sufficienti i fondi derivanti dalle Uti e quelli del Cafc dedicati a rifare i sotto servizi.

Come è noto verrà abbattuta la pesa pubblica perché “tanto non è un manufatto di valore architettonico” e al suo posto, sembra che quella che era stata progettata come una fontana, diventerà una rotonda “gemella a quella di Rivolto“. Il progettista ha riferito che il sistema viario viene modificato per favorire la viabilità dei mezzi pesanti; a noi sembrava più utile pensare ai paesani, che magari lì ancora trovano spazio per fare un po’ di comunità piuttosto che favorire il transito dei camion di passaggio dalla Napoleonica alla Ferrata.

La Sindaca, invece, ha evidenziato che tale intervento è stato programmato per porre rimedio ad un lavoro pubblico realizzato da altre amministrazioni che non si è rivelato soddisfacente.

Ci sorge allora la domanda: ma se il metro è questo, come si porrà rimedio a Sterpo? O all’incrocio di Pozzecco?

Perché se è vero che a priori nulla abbiamo in contrario alla siste­mazione di una viabilità non felice, alcune osservazioni vanno fatte.

Un’Amministrazione comunale non dovrebbe perdere di vista le priorità, che per il capoluogo sono la messa in sicurezza di Via Angore e delle strade di accesso al paese, come via Madonna. Se per via Angore la progettazione e l’esecuzione dei lavori potrebbero avere tempi onorevoli (come recentemente annunciato in Consiglio Comunale) per la pista ciclabile di via Madonna, purtroppo, la situazione è molto, molto meno rosea.

Il Comune ha speso oltre 33.000€ per affidare il progetto esecutivo dell’opera. Il che ci faceva ben sperare. La cifra non è altissima per un progetto “pronto per il cantiere”.

Eppure…

Eppure il progetto, che pur è stato approvato dalla Giunta, presenta diverse e incredibili lacune.

Dettaglio progetto con palo in mezzo alla pista ciclabile

Una su tutte, se prendete in mano i disegni consegnati dai progettisti potrete vedere con stupore che i pali della luce sono disegnati in mezzo alla pista ciclabile… proprio tra le due corsie, con la scritta “da spostare”.

Gravissimo inoltre è il fatto che non sia presente nessun attraversamento a servizio del Santuario della B.V. di Screncis.

Ci sembrava proprio il minimo Sindacale che fosse prevista la possibilità di andare in bici in sicurezza all’Ottavario settembrino e alle funzioni che sempre più numerose si tengono nel nostro meraviglioso Santuario. Comprendiamo che la Giunta voglia smantellare la storia di Bertiolo, ma così tanto: anche no!

E dall’altra parte, verso il paese, la pista finisce in mezzo all’incrocio. Possibile che nessuno se ne sia accorto?

Chissà poi se i residenti dall’altro lato della strada, dalla ex latteria alla curva di entrata in paese, sono stati avvisati che sono previsti degli stalli pubblici e liberi a ridosso della loro proprietà?

Possibile che non si potesse interloquire con gli abitanti? Oppure il progetto è stato fatto solo per spendere il contributo? Perché ad oggi, per chiare lettere dell’Am­ministrazione, i soldi per fare la ciclabile (850.000€) non ci sono e “si vedrà” di cercare strade contributive…

Eppure i soldi per trasformare la zona dietro l’auditorium “anche a favore della sistemazione delle giostre“, li hanno trovati. Certo: spendere un contributo del distretto del Commercio “Terra di Acque” del Medio Friuli per cementare il territorio pare un po’ incoerente.

A noi sembrava che per favorire il commercio del paese le azioni potessero essere altre: ammo­dernare la piazza, sbloccare i lavori della zona dell’ex-filanda (così da permettere anche ai privati di procedere con le ristrutturazioni), ragionare per la promozione dei prodotti locali, fare azioni di pubblicità per gli imprenditori del comune, ecc…

Di certo intervenire sui parcheggi dell’audi­torium “per favorire il commercio” ci pare l’ultima delle azioni centrate.

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