I lavori di Piazza Mercato non rappresentavano una priorità né per la sicurezza né per la viabilità, ma visto che per questo intervento sono stati spesi 750.000€, questa opera pubblica merita alcune riflessioni. Sicuramente i materiali utilizzati sono di qualità; anche il numero di parcheggi ottenuti è degno di nota; il pozzo, posizionato nello spartitraffico di entrata, riprende uno analogo esistito ad inizio secolo.
Va sottolineata anche la donazione, da parte di una ditta bertiolese, del materiale per il manufatto.
Fatte queste doverose note positive, non possiamo tacere su altri aspetti che creano non poche perplessità: in primis l’abbattimento della “pesa
pubblica”; importante non per l’aspetto architettonico, ma per la storia che rappresentava.
Non è stata reinventata per realizzare un punto a servizio di quel “turismo lento” così presente nel programma elettorale dell’Amministrazione (ma
evidentemente solo per riempire la carta), o per realizzare un progetto culturale di spessore.
E’ stata letteralmente cancellata!

Con una scorrettezza architettonica e uno sfregio alla storia locale non hanno lasciato neppure un segno a ricordo della presenza, come se non fosse mai esistita.
E ora, per mantenere il ricordo di questo manufatto, ci affideremo alle foto, come è avvenuto per il pozzo.
Un progetto culturale proposto alla Sindaca suggeriva l’utilizzo della pesa e della Piazza come “luogo di incontro” per la Comunità ricordando che scopo architettonico di una piazza è quello di essere uno spazio protetto per manifestazioni e/o incontri. Anche se non ne fossero stati a conoscenza, il nome “piazza del Mercato” avrebbe dovuto aiutarli ad intuirlo.
Spiace invece constatare che fin dalla sua presentazione l’Amministrazione e il professionista incaricato abbiano parlato di un progetto volto a regolamentare la viabilità, facendo ben comprendere quanto per loro sia più importante la viabilità che il vivere la piazza.

In più, il fatto che sia stata tolta la segnaletica che stabiliva l’accesso per i soli mezzi agricoli e per quelli pesanti autorizzati, fa pensare che ora quella
che fu una “piazza” possa essere utilizzata da qualunque mezzo pesante come scorciatoia per il collegamento alla “Ferrata” o alla “Napoleonica”.
Al riguardo esprimiamo la nostra contrarietà: si vuole tutelare la vita paesana o il traffico pesante che viene da fuori?
La risposta pare quasi scontata dato che, ad esempio, non sono state pensate alberature. Capiamo che non possono essere queste a salvarci dal cambiamento climatico, ma il fatto che non siano state previste e messe a dimora parla di un disinteresse palese per tale tematica e di un progetto che non ha una visione futura. I parcheggi poi, di certo aumentati e adeguati, se sono tali devono essere al servizio di tutta la Comunità con un disco orario (anche ampio) ma non possono diventare dei “garage esterni”, come già avvenuto in Piazza della Seta.
In compenso siamo rimasti sorpresi nel constatare che i materiali utilizzati sono di qualità di gran lunga superiore rispetto a quelli usati per realizzare l’intervento pubblico a Sterpo (il borgo più storico e più bello del Comune di Bertiolo). Rimaniamo stupiti anche del fatto che non c’entrino nulla con altri interventi pubblici paesani realizzati dalla stessa Amministrazione.
Da qui “une scarpe e un çucul”, perché questa Amministrazione dimostra di non avere un senso di identità chiara, di non possedere un’idea precisa dello sviluppo del paese tanto da non essere capace di dare uniformità architettonica a lavori che pure lei stessa commissiona. Lo si vede nelle foto iniziali e lo vediamo ogni volta che percorriamo Bertiolo, Pozzecco, Virco e Sterpo.
Ultima considerazione: per realizzare Piazza Mercato sono stati utilizzati fondi propri ed è stato anche acceso un mutuo; prendiamo atto che da parte della Sindaca è caduto il “tabù” dei mutui, tanto criticati quando era all’opposizione.
I costi sono comunque lievitati dai 600.000€ preventivati (450.000€ di lavori + 150.000€ di lavori CAFC) agli oltre 750.000€ di chiusura (circa 596.000€ di lavori e 155.000€ di lavori CAFC).
Imprevisti dicono…
… come sostenere maggiori spese per il rifacimento dei marciapiedi perché non si è pensato che molta gente volesse allacciarsi alla fognatura (ma è un esempio non veritiero, si intende… sarebbe troppo assurdo se fosse vero!).
Comunque in Consiglio ci hanno tenuto a specificare che anche il CAFC è passato da 150.000€ euro preventivati a 155.000€ euro finali 😊.
Speriamo che la stessa imprevedibilità non si avveri anche per la costruzione della nuova eco-piazzola, anche se già in fase di presentazione del progetto abbiamo segnalato alcune lacune (altro esempio immaginario: pensate se si dimenticassero di dire al progettista di inserire una pesa in una eco-piazzola che misurerà a peso i rifiuti conferiti…).
Via Angore e via Madonna, come già detto, sono la priorità della viabilità del capoluogo: per la prima è già stato perso “un treno che non passerà più”; per la seconda, anche se sono già stati spesi 30.000€ per il progetto, ci auguriamo che lo stesso venga rivisto radicalmente (ricordiamoci dei lampioni in mezzo alla pista). Per entrambe, ora che è stato attivato un mutuo persino per un’opera “non prioritaria”, non vogliamo sentirci dire in Consiglio comunale che non esistono soldi per la loro realizzazione.







