In Rêt

Un problema di udito

Otorino?

Se fosse questo il problema dell’attutale Giunta comunale di Bertiolo sarebbe facilmente risolvibile: la tecnologia dell’udito ha fatto notevoli progressi.

Ma qui il problema è che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

E pazienza che non venga ascoltata la minoranza, ormai siamo talmente abituati che non ci facciamo neanche più caso.

La cosa peggiore è che non vengono ascoltati i cittadini.

Qualche esempio recente?

Quello più chiaro e messo nero su bianco riguarda la petizione fatta da 1153 persone che chiedevano di intitolare la biblioteca ad un nostro concittadino: la Sindaca le ha prese in giro per un anno e mezzo facendo la gnorri e accampando scuse e sciocche pretese pur di non dare una risposta, anche negativa, alla richiesta.

Ma questa Amministrazione ha manifestato una palese incapacità di ascolto fino dall’origine.

Ha iniziato con la gestione del contributo concesso per il recupero della zona della ex-Filanda, incaponendosi a spostarlo sulle scuole, le quali avrebbero sicuramen­te avuto altre fonti di finanziamento. Erano state presentate proposte alternative, come ad esempio la messa in sicurezza di Via Angore e Via Madonna. Se fossero state almeno ascoltate a quest’ora le opere sarebbero state realizzate.

Perchè per il co-working da realizzare nell’ex Filanda, dopo diversi anni e tanti proclami, non è ancora stato fatto un progetto esecutivo (lo hanno dichiarato in un recente Consiglio), non si sanno ancora i costi di gestione futuri e se mai si rientrerà dell’investimento.

Nel frattempo due strade molto frequentate dai bambini e da chi si reca in cimitero o al Santuario di Screncis rimangono insicure.

Bel risultato vero?

Orecchie da mercante anche in occasione dei lavori dell’incrocio Nespoledo-Flambro-Galleriano, quando era stata consigliata la realizzazione di una piccola rotonda, ma visto che le proposte venivano da altri, l’Amministrazione ha continuato sulla sua strada, con il risultato di aver speso 100.000 euro e non aver risolto i problemi di sicurezza. Per fortuna che nel corso dei lavori il consigliere Toniutti è intervenuto per sollecitare la realizzazione dei sotto servizi prima di asfaltare, altrimenti avremmo speso molti più soldi.

Ovviamente nemmeno una parola di ringraziamento sulla collaborazione, se non dal direttore dei lavori e dai rappre­sentanti dell’ufficio tecnico.

Sempre a Pozzecco sono almeno tre anni che la minoranza chiede che sia asfaltata Via Nespoledo; l’Ammi­nistrazione ha persino eliminato le “grattatine-rallenta-traffico” visto che, essendo piene di buche, avevano creato un ulteriore degrado.

Si tratta probabilmente del peggiore asfalto del Comune di Bertiolo, eppure la “sordità” la fa da padrona nonostante che l’Assessorato alle Frazioni dovrebbe ben conoscere la criticità.

Palese poi è stata la volontà di ignorare le proposte di collaborazione quando sono stati segnalati i ripetuti “oltraggi” al Monumento ai caduti di Pozzecco, operati da macchine, camion e addirittura spazzatrici che venivano parcheggiate nel vialetto antistante.

La Sindaca non si è attivata e non ha mai risposto alle richieste presentate dalla minoranza. Solo quando l’opposizione ha mandato una ulteriore segnalazione indirizzandola anche alla Polizia locale e ai Carabinieri, come d’incanto, è apparso all’inizio del vialetto, un “panettone” che impedisce l’accesso a ogni mezzo.

Dispiace che un primo cittadino, che dovrebbe tutelare e condividere il valore civile, rappresentato da un Monumento ai Caduti, si attivi in tal senso solo se vengono coinvolte le Autorità di Pubblica Sicurezza.

Ora si aggiunge Sterpo, ma qui il misfatto è ancora più grave vista l’importanza di un borgo storico e rurale incastonato nelle Risor­give, conosciuto in tutto il Friuli e anche oltre, per la sua bellezza sem­plice e naturale.

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